Progetto Germoplasma – Valorizzazione della biodiversità viticola siciliana

Ente finanziatore
Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale dell’Agricoltura - Area 2 Programmazione. D.R.A. n. 7059 / 2023. Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia interviene con fondi propri per le spese non incluse nel decreto di finanziamento

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Durata del progetto
12 mesi

Partner
Regione Siciliana
Università di Palermo – Dipartimento di Scienze Agrarie
Sicilia sostenibile srl

La Sicilia vanta una ricca storia millenaria in ambito viticolo ed enologico, caratterizzata da una straordinaria biodiversità che comprende oltre 70 varietà, elemento non comune nel mondo.

Lo studio approfondito di queste varietà permette di operare una selezione di quelle in grado di produrre prodotti enologici di qualità.

La comunicazione dei risultati di tale studio alla comunità agricola siciliana è di fondamentale importanza e contribuisce ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di tale impegno. Questo non solo porterà un miglioramento in termini di competitività delle aziende agricole e remunerazione degli investimenti, ma rappresenterà anche uno strumento agronomico per contrastare il cambiamento climatico.

La comunicazione di progetto è diretta a valorizzare le attività di realizzazione e gestione dei campi di piante madri marze, con particolare riferimento ai vitigni “Grillo, Catarratto e Nero d’Avola”, nonché la diffusione del valore delle attività di ricerca in materia di selezione clonale nell’ottica di contribuire all’iscrizione di nuove varietà nel Registro Nazionale della Varietà di Vite tenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

 

Rassegna stampa
Ottobre 2023

Visite ai campi sperimentali

Ottobre 2023

Incontro Vivaisti – imprese vitivinicole

Aprile 2024

Presentazione Progetto al Vinitaly

Maggio 2024

Giornata dimostrativa al Vivaio Federico Paulsen

Oltre al Consorzio di tutela Vini DOC Sicilia, alla Regione Siciliana, e all’Università di Palermo – Dipartimento SAAF, è fondamentale il ruolo delle imprese vitivinicole e vivaistiche regionali, per la valorizzazione e conservazione della biodiversità viticola siciliana.

Sono imprese che, attraverso l’utilizzo dei nuovi materiali clonali che si produrranno, dovranno esprimere la volontà di ricercare ulteriori accessioni, cloni e varietà (ad esempio reliquie) e che potranno dare nuovi stimoli alla ricerca al fine di proporre soluzioni a problematiche di tipo produttivo o in risposta al cambiamento climatico e alla carenza di fonti idriche. Non meno importante è l’impulso alla creazione e promozione di nuovi prodotti legati al territorio, da veicolare quale fattore strategico di successo ai mercati più sensibili a tali tematiche.

Tra gli attori fondamentali ci sono anche i vivaisti del territorio regionale, protagonisti per la messa a dimora e produzione dei materiali certificati oggetto di intervento.

grillo

Grillo

CATARRATTO A

Catarratto

nerodavola

Nero d’Avola

I temi di ricerca riguardano la caratterizzazione ampelografica, agronomica e qualitativa delle uve di alcune accessioni, scelte con l’obiettivo di cogliere la variabilità intra-varietale presente nel territorio regionale.

Nello specifico per il biennio 24/25 ci si propone di studiare:

  • 29 accessioni di Grillo;
  • 26 accessioni di Catarratto,
  • 73 Accessioni di Nero d’Avola
  • 18 Accessioni di varietà Reliquie.

Il primo step sarà incentrato su uno studio preliminare delle caratteristiche ampelografiche e, se necessario, anche attraverso analisi genetiche, atte a confermare l’identità varietale e ad individuare le diverse accessioni delle tre varietà e delle reliquie.

L’obiettivo finale è l’avvio dell’iter per l’iscrizione al “Registro Nazionale delle Varietà di Vite” di possibili cloni e di nuove varietà reliquia.