Vinitaly 2025: la DOC Sicilia racconta l’identità di un’isola in evoluzione
Vinitaly 2025 ha rappresentato per il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione di una denominazione sempre più riconosciuta per identità, qualità e capacità innovativa. Nel corso della 55esima edizione della manifestazione, il Consorzio ha portato al centro del dibattito i temi che accompagnano la crescita del comparto: dai vitigni autoctoni alla sostenibilità, dalla ricerca alla formazione. In occasione della conferenza stampa dal titolo “Sicilia DOC, in un’isola tutta la qualità che cerchi, da bere, da scoprire, da gustare” – che si è svolta presso la meeting room della Regione Sicilia – il vicedirettore del Corriere della Sera Luciano Ferraro ha animato il dibattito sulle tendenze emergenti nei consumi, le buyer personas del vino e la percezione dei vini DOC Sicilia da parte dei consumatori internazionali.
Lo stand DOC Sicilia ha ospitato i vini di 37 aziende, dando l’opportunità al pubblico della Fiera di degustare 65 etichette, e confermandosi come punto di riferimento per il racconto del vino siciliano a Denominazione. Lo spazio allestito dal Consorzio ha ospitato incontri e momenti di approfondimento sulle molteplici espressioni produttive dell’isola con operatori, buyer e stampa specializzata. Degustazioni e masterclass hanno guidato i visitatori alla scoperta di un patrimonio enologico ricco di storia e orientato all’eccellenza.
Tra gli appuntamenti più significativi, la masterclass “Sulla rotta del Grillo” ha approfondito l’evoluzione di uno dei vitigni simbolo della denominazione, mentre il progetto V.I.S.T.A. ha acceso i riflettori sul Lucido e sulle sperimentazioni legate a una varietà profondamente radicata nel territorio. Spazio anche alla biodiversità viticola con l’approfondimento sui vigneti antichi siciliani e al dialogo con il mondo accademico attraverso l’incontro dedicato agli studenti di Enologia dell’Università degli Studi di Palermo.
La manifestazione è stata inoltre occasione per affrontare temi strategici per il futuro della viticoltura siciliana: dall’enoturismo all’intelligenza artificiale, fino alla sostenibilità, protagonista del forum “Sostenibilità: l’isola che c’è”, realizzato in collaborazione con Fondazione SOStain Sicilia.
Con la partecipazione al Vinitaly, il Consorzio restituisce l’immagine di una denominazione dinamica e articolata, capace di esprimere attraverso i suoi vini la varietà dei territori e l’unicità del patrimonio vitivinicolo siciliano in un contesto di respiro internazionale.