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Appartiene allo storico gruppo dei vitigni “Nigrelli” descritti da Sestini (1760) nelle sue memorie sui vini della Contea di Mascali. Allevato tradizionalmente ad alberello, è il vitigno più diffuso nell’areale etneo dove si coltiva da tempo immemorabile. Presumibilmente ha legami con gli antichi vini dell’Etna celebrati da Omero e dagli storici latini. Pianta mediamente vigorosa, presenta una elevata variabilità intravarietale, foglia medio-grande, grappolo medio, acini medio-piccoli con buccia spessa e consistente di colore blu-violacea. Maturazione tardiva.

Il vino è elegante e di grande personalità, tendenzialmente tannico, di colore rosso rubino con riflessi granati, l’ottima struttura e il buon corredo aromatico lo rendono adatto all’invecchiamento.

E’ diffuso nelle province di Catania, Messina, Agrigento e Enna.

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